Lucchese ospita il Gavorrano; via al delicato rush finale della stagione

CALCIO C - La 29esima giornata propone alla Lucchese la gara interna con il Gavorrano. Dopo la sosta forzata con la Pistoiese i rossoneri vogliono dare continuità al vittorioso derby di Pisa. Lopez conferma la squadra che ha sbancato l'Arena Gribaldi. Nove anni fa l'unico confronto coi maremmani al Porta Elisa. Decise una rete di Manuel pera e fu C2.

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Il digiuno è troppo lungo ormai (una quaresima inifinita) per non pensare (e sperare) in un ritorno al successo tra le mura amiche. Calendario alla mano la Lucchese non vince al Porta Elisa dal lontano 12 novembre quando battè 2 a 1 la forte Alessandria grazie alle reti del solito implacabile Fanucchi e di Maini volato nel frattempo verso altri lidi. I grigi accorciarono nel finale con tale Fischnaller, cognome e concretezza tipicamente teutonici. E pensare che il Porta Elisa dovrà diventare un fattore in questo mese di tour de force con sette partite in carniere di cui quattro appunto in casa. A cominciare da quella contro il tembile Gavorrano che Giancarlo Favarin ha saputo prima rilanciare, poi plasmare e adesso tonificare a sau immagine e somiglianza. Interlocutore scomodo al di là del penultimo posto in classifica, e che viene dalla clamorosa ma meritata vittoria sul Pisa. Proprio come i rossoneri di Lopez. Squadra che vince non si cambia e Lucchese pertanto in campo con il 3-5-2 in formazione-tipo: Albertoni tra i pali; Espeche, Bertoncini e Capuano in difesa; Russu, Arrigoni, Damiani, Buratto e Cecchini in mediana; Fanucchi e Bortolussi in attacco. Il pallone racconta che era la stagione 2008/2009, campionato di serie D. Lucchese-Gavorrano si affrontarono al Porta Elisa a sei giornate dalla fine coi rossoneri, allora allenati proprio da Favarin, nettamente al comando della classifica. La Lucchese fece fatica quel giorno ma alla fine passò grazie a questa rete di Manuel Pera. Fu sufficiente a piegare i maremmani ma soprattutto a riconsegnare la Lucchese al professionismo e al campionato allora di 2a divisione o C2 che dir si voglia. Il trionfo che rivediamo fu consumato, pensate, con ben cinque giornate di anticipo.

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