Appalti, a Lucca le propaggini dei Casalesi: 5 arresti (video e intercettazioni)

LUCCA - Ci sono 4 imprenditori edili di Lucca e Caserta edun dirigente della Asl 3 di Napoli Sud, e tra le persone coinvolte nell'inchiesta di guardia di finanza e Dda di Firenze che ha portato a 5 misure di custodia cautelare per lavori pubblici per milioni di euro mai eseguiti. Per la Gdf, grazie ad "accordi di cartello" il sodalizio, basato in provincia di Lucca, si sarebbe aggiudicato oltre 50 commesse della Asl 3 di Napoli sud, per lavori di somma urgenza e "cottimi fiduciari".

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Lavori che, spiega la Finanza “pur risultando falsamente attestati come avvenuti, di fatto in gran parte non venivano eseguiti”. A tale scopo stando alle indagini il sodalizio stabiliva consolidati rapporti corruttivi col funzionario della Asl, il quale non solo aggiudicava l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialità, ma consentiva al gruppo di ottenere il pagamento anche senza che i lavori fossero stati eseguiti. In questo modo negli ultimi anni il sodalizio criminale sarebbe riuscito a incamerare illecitamente e a costo zero appalti per oltre 6 milioni di euro che venivano riciclati nello svolgimento delle attività immobiliari dello stesso gruppo. Per le fiamme gialle tre degli imprenditori edili, residenti a Lucca e Caserta potevano considerarsi ‘a disposizione del clan'” dei Casalesi ‘fazione Michele Zagaria’ . Glib arrestati tramite un imprenditore campano considerato ‘a libro paga’ della famiglia Zagaria, avrebbe consentito alla banda di aggiudicarsi diversi appalti della Asl 3 di Torre Annunziata. Le indagini sono state condotte con la tutela della procura nazionale antimafia e in stretto collegamento investigativo con la Dda di Napoli.

 

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