Una raccolta di firme contro la decisione del giudice

LUCCA - I clienti del distributore ESSO di Pontetetto, gestito dalla famiglia di Andrea Lucchesi, morto in darsena il febbraio scorso, hanno organizzato una raccolta di firme per protestare contro la decisione del giudice che permetterà all'investitore di Andrea di recarsi al lavoro.

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Avevano espresso sin da subito il loro sgomento e disappunto per quella decisione del giudice, che permetteva all’investitore di loro figlio di godere del regime di semilibertà per potersi recare al lavoro. I genitori di Andrea Lucchesi, investito in darsena la notte del quattro febbraio insieme ad un amico, e deceduto quasi immediatamente, non si danno pace. Il giudice ha deciso che l’investitore,  Antonio Caturano, potrà recarsi al lavoro, motivando la scelta come importante per il percorso di recupero del giovane. Ma i genitori di Andrea questa decisione l’avevano criticata sin da subito. E con loro anche molti dei clienti del distributore Esso che gestiscono, e dove lo stesso Andrea lavorava. Tanto che alcuni di essi hanno deciso di organizzare una raccolta di firme per chiedere che la decisione venga rivista.

 

Commenti

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  1. Sono cliente e vicina alla famiglia…Trovo ignobile è dire poco che un GIUDICE permetta ad una “, persona” essendo condannato di andare al lavoro.
    Verrò a firmare la petizione.
    Sono una persona che guida una donna di 50anni e sono soprattutto una madre .
    Sono indignata


  2. X me i giudici son fuori di testa ,ma nn solo questo ci sono un mondo di ingiustizie x colpa loro


  3. non è l’unico caso, purtroppo. firmo eccome.giustizia per la famiglia.


  4. Non è giusto…..Fino a che giorno si può firmare? ??grazie mille


  5. Vorrei sapere se c’è una raccolta firme a Viareggio e se c’è a chi mi devo rivolgere. Grazie

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