Bulli all’Itc Carrara, oggi il consiglio di classe: “Punizioni esemplari”

LUCCA - E' diventato nazionale il caso dei video che mostrano alcuni studenti dell'Itc Carrara, a Lucca, che sbeffeggiano e minacciano un professore in aula.

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E’ partita un’inchiesta della Procura dei minori che coinvolge alcuni ragazzi, sia per le minacce che per la diffusione dei video sui social network. Intanto si riunisce il consiglio di classe per le prime decisioni sui provvedimenti da prendere a carico degli alunni. Il preside Cesare Lazzari spiega che saranno necessariamente prese punizioni “differenziate” e non esclude per un ragazzo, il protagonista dei video, la bocciatura.

E con il docente coinvolto bisognerà capire “come mai sono avvenute queste cose e cosa si poteva fare di più”.

Commenti

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  1. perché perdere tempo a recuperare queste persone? inutile! fustigazione e gogna pubblica…a loro e anche ai rispettivi genitori che non sanno educare i figli. se non si ha il coraggio di tagliare i rami malati per compassione….prima o poi si ammalerà tutto l’albero.


  2. Non voglio distogliere l’attenzione dalla problematica principale che è senz’altro l’atto di bullismo perpetrato e la gravità dell’atteggiamento, ancor più della parole utilizzate.
    Dovremo però smetterla di dire o di far credere che le cose siano solo queste che ormai sono alla ribalta dell’informazione e del commento nazionale.
    Ed è purtroppo triste assistere all’ennesima vicenda gattopardiana come questa dichiarazione, alla quale ormai in Italia siamo purtroppo abituati, in tante, troppe vicende. La verità in molti la sanno ma nessuno la dice.
    Il professore in questione è stato mio professore più di venti anni fa. Queste cose le facevamo anche noi, e non mi voglio giustificare nel dire che possano essere state con toni e atteggiamenti diversi, e nemmeno nel giudicarle meno gravi perchè sono state anche quelle dei nostri tempi maleducate mancanze di rispetto che ieri come oggi avranno senz’altro leso la professionalità e i sentimenti di quell’insegnante.
    Purtroppo però trovo in egual modo grave e serio argomento di discussione è il fatto che tutti gli addetti ai lavori sapessero di questo e certamente di istituto in istituto, di classe in classe, a tutto questo si sia sempre passato sopra.
    È inimmaginabile che il preside non sapesse. Questo come gli altri che lo hanno avuto fra i loro docenti.
    Ed è triste ancor più del mio atteggiamento da quindicenne che mangiava il panettone in classe a Natale e cantava con i suoi compagni cori da stadio al posto dei canti danteschi, pensare che chi poteva farlo non abbia mai tutelato e aiutato questo uomo che fino ad oggi con la sua famiglia ha sempre sopportato tutto questo. Giusta la punizione per gli studenti ma giusta sarebbe la punizione anche per chi ha fatto sempre finta di niente.

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