Canale Nuovo, lo sversamento causato da un “tappo” di rifiuti nel tratto tombato

CAPANNORI - Domenica scorsa c'è stato uno sversamento d'acqua dal Canale Nuovo a San Colombano. E' stata condotta un'ispezione all'interno del tratto tombato e si è scoperto che lo sversamento è stato prodotto da un'ostruzione prodotta da materiale di scarto gettato impropriamente nel canale.

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Domenica scorsa c’è stato uno sversamento d’acqua dal Canale Nuovo a San Colombano. E’ stata condotta un’ispezione all’interno del tratto tombato e si è scoperto che lo sversamento è stato prodotto da un’ostruzione prodotta da materiale di scarto gettato impropriamente nel canale: rifiuti, bottiglie, potature che hanno fatto una sorta di tappo all’interno del tratto coperto del canale.

“Al momento che il privato, proprietario del tratto tombato, ha realizzato assieme ai nostri tecnici una breccia sulla copertura, abbiamo avuto conferma immediata della nostra prima valutazione – spiega il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Lo sversamento è stato prodotto da un’ostruzione che si era andata a formare proprio all’altezza del tombamento, a causa dell’accumulo di materiale di scarto che era impropriamente lì finito, e che ha creato una sorta di “tappo”: nella fattispecie, appunto, bottiglie, potature di privati, rifiuti. Non è purtroppo la prima volta che succede una cosa simile: solo due anni fa, una situazione analoga si era registrata a causa di un tavolo di plastica e di tre sedie impilate, che avevano causato una dannosa ostruzione. Per fortuna, questa volta non sono stati segnalati danni a cose o persone: ma le operazioni che sia il Consorzio, sia il privato proprietario del tombamento, sono stati costretti a porre in essere, hanno naturalmente avuto un costo, che a causa dell’inciviltà di pochi si riverserà sull’intera comunità. Per questo, oltre a raccomandare a tutte e a tutti più rispetto per l’ambiente e maggior senso civico, sono a chiedere ai cittadini di segnalare prontamente ai nostri uffici ogni situazione ritenuta non idonea: affinché i nostri operatori possano intervenire prontamente”.

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