Liquami scaricati nel Fosso dell’Abate: l’allarme di Arpat

CAMAIORE - Liquami non depurati finiti direttamente nel fosso dell'Abate e quindi in mare. E' questa la situazione scoperta da Arpat nel corso di un sopralluogo del 27 marzo al depuratori di via Duccini.

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L’intervento era stato chiesto su segnalazione del Consigliere comunale del M5S Francesco Ceragioli e della Polizia Municipale.

Al depuratore camaiorese è stato prelevato un campione allo scarico del by pass che, a seguito delle analisi effettuate presso il Laboratorio dell’Agenzia ha rilevato valori elevatissimi di Escherichia coli, del tutto simili a quelli di un refluo in ingresso all’impianto di depurazione.

“Nel corso del sopralluogo e, successivamente in modo formale”- scrive Arpat – “Gaia spa ha comunicato che sta incontrando da tempo difficoltà ad allontanare dall’impianto i fanghi di depurazione e che in quella giornata, per evitare un pesante trascinamento di fanghi in uscita, è stato attivato il by-pass, con il conseguente scarico di liquame non depurato nel corpo idrico recettore, e cioé – come destinazione finale – il Fosso dell’Abate e quindi il mare. A seguito di tali accertamenti l’Agenzia sta assumendo i provvedimenti previsti dalla normativa nei confronti del gestore.

“Peraltro GAIA afferma che, per il perdurare delle difficoltà menzionate – che stanno interessando anche altri impianti di depurazione – anche nel prossimo futuro la prestazione del depuratore “potrebbe risultare carente, almeno sporadicamente, e soprattutto in occasione di massicce portate in arrivo dovute a fasi di pioggia prolungate. Ciò potrebbe determinare saltuari superamenti dei parametri tabellari allo scarico, che non saremmo peraltro in grado di controllare.”

ARPAT, quindi vigilerà affinchè il gestore metta in atto tutte le misure possibili per far fronte all’emergenza anche in vista della prossima stagione balneare.

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