Riprende il risparmio delle famiglie lucchesi ma restano ancora criticità

LUCCA - La ripresa del mercato del credito in provincia di Lucca che è stata registrata nel 2017, sembra proseguire anche nel 2018. E' quanto emerso dall'annuale convegno annuale sul credito presentato alla Camera di Commercio di Lucca dal presidente Giorgio Bartoli e da Giuliano Dini, già direttore di Lucca della filiale della Banca d'Italia.

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 Tra i dati raccolti, è emerso un quadro abbastanza ottimistico dell’andamento economico lucchese, sia per quanto riguarda il risparmio pro capite delle famiglie, che per gli accantonamenti e gli impieghi vivi delle aziende, che fanno risalire Lucca nella graduatoria regionale e nazionale. Anche il credito al consumo (938 mln di euro) ha registrato un aumento di rilievo (+7,1%), che resta però tra i più bassi della regione. Le famiglie lucchesi risparmiano dunque di più ma in generale, spendono meno rispetto alla media regionale.

Le forti difficoltà attraversate negli ultimi anni dall’economia nazionale e provinciale, più che altrove, hanno determinato una progressiva riduzione dei crediti. Nel 2017, a Lucca – unica in Toscana con Firenze – il ciclo negativo si è invertito, sia per un miglioramento del “manifatturiero” e dei “servizi”, sia per la crescita del credito a medio e lungo termine per investimenti, specie per “Industria 4.0”.

L’alto tasso dei crediti  in difficoltà però, seppur in diminuzione, resta elevato (21,782%) e superiore alla media toscana, e questo è la prova che le difficoltà dell’economia lucchese non sono ancora superate.

 

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