Versiliana: si dimettono i vertici della Fondazione

PIETRASANTA - Dimissioni in blocco, con due mesi di anticipo sulle elezioni amministrative, per i vertici della Fondazione Versiliana. Dimissioni irrevocabili, dal 15 aprile, decise unanimente dal Consiglio di Amministrazione.

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Il Presidente Paolo Di Lorenzo e tutti i Consiglieri, nominati a settembre 2015 dall’ex sindaco Massimo Mallegni, si dicono disponibili per sensibilità istituzionale a restare in carica per la gestione ordinaria improrogabilmente fino alla data del voto, fissata al 10 giugno.

Il Cda dimissionario rivendica i risultati ottenuti e dichiara “Missione compiuta“. “La perdita economico-finanziaria ereditata nel 2015 di  842.000 euro è stata ripianata.La revisione della spesa nelle attività ha portato i costi della Fondazione dai 2.348.000 euro ai  1.626.621 del bilancio 2017, con un risparmio di 722.000 euro nell’anno. Ricostuito il patrimonio netto della Fondazione,  da -822.000  a + 108.632.

Le strutture della Villa, il bar ed il ristorante, trovati in condizioni di totale inagibilità, sono state ripristinate a fronte di un contratto di “sponsorizzazione”. Tutti gli impianti dei servizi, giochi per i bambini, bagni, verde e viali sono stati ristrutturati e rinnovati. Di Lorenzo rivendica inoltre il rilancio degli Incontri al Caffè, che nelle ultime due stagioni è tornato al centro dei tg nazionali.

Resta in sella invece il Direttore artistico Massimiliano Simoni, assunto fino a fine stagione 2018. E a proposito.

Il Presidente DI Lorenzo boccia l’idea del candidato sindaco del centro sinistra Ettore Neri di individuare il direttore artistico con un bando. “Un professionista selezionato con bando europeo costa 250.000 euro l’anno – contro i 50mila attuali –  e chiede garanzie di un budget minimo di spesa di un milione di euro.”

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