Bloccati e arrestati dalla polizia nel piazzale del supermercato

LUCCA - Gli agenti della squadra mobile entrano in azione con un'auto civetta e arrestano due ladri professionisti. Il fatto è avvenuto nel parcheggio di un supermercato di Lucca, ieri pomeriggio ed i dettagli di quanto accaduto sono stati riferiti dal questore Vito Montaruli e dal dirigente della mobile Silvia Cascino.

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La polizia era in allerta da martedì, da quando cioè in un altro supermercato lucchese era stato messo a segno un furto davvero particolare. I ladri, entrati nel sotterraneo del centro commerciale, erano riusciti a bucare il tubo nel quale, spinti dall’aria compressa, passano i cilindi contenenti  le banconote e le monete dell’incasso.

Come facevano ? Bucavano il tubo con un ferro, che una volta infilato serviva a bloccare il cilindo in arrivo. A quel punto tagliavano il tubo ed estraevano il contenitore. Il tutto con rapidità ed accortezza, in modo da limitare la fuoriuscita d’aria che avrebbe fatto scattare il sistema d’allarme.

Sono iniziate le indagini e la polizia ha scoperto che simili furti erano già avvenuti recentemente in altre città del centro nord. A quel punto la squadra mobile ha teso la sua trappola e si è messa sulle tracce dei sospettati, residenti a Bologna; Mario Miani, 54 anni e Antonio Tavalazzi, 44 anni.

E li ha seguiti fino ieri, all’ingresso di un altro supermercato lucchese. I due, come loro solito, sono entrati come normali clienti ma poi sono sgattaiolati nel sotterraneo, per mettere a segno il furto. Pensavano di averla fatta franca ancora una volta e si apprestavano ad allontanarsi con un bottino di 2500 euro, ma nel parcheggio è scattato l’arresto. L’auto della polizia blocca la strada a quella dei malviventi che tentano un manovra disperata. A quel punto però un agente armato intima l’alt. Per i ladri è davvero finita.

Il questore Montaruli ha sottolineato che sempre più spesso le bande di professionisti del crimine si spostano nelle città di provincia, come Lucca, sperando di avere vita facile. Ma non è così.

 

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