Dopo 25 anni il CIR torna sull’Isola d’Elba; la sfida è intrigante

MOTORI - La gara valida come quarto appuntamento stagionale con i suoi 79 iscritti, più la gara regionale e il raduno Porsche, oltre a rappresentare il giro di boa della serie, si presenta come importante, fondamentale, crocevia per i destini dei protagonisti del CIR 2018.

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Al comando c’è saldamente Paolo Andreucci, insieme ad Anna Andreussi con la loro Peugeot 208 T61 R5. Il dieci volte campione Italiano, con 42 punti, ha tutte le intenzioni di aumentare il suo vantaggio sugli altri piloti. Un vantaggio che è già comunque ampio ora con il secondo, Simone Campedelli, insieme a Tania Canton con la Ford Fiesta R5 di Orange 1 Racing, che ha solamente 22 punti; il cesenate dopo il Ciocco e il Sanremo ha al momento pagato caro il ritiro nella terza gara della serie la Targa Florio. Terzo a 20 punti, c’è Umberto Scandola con Guido D’Amore che all’Elba tenterà con la Skoda Fabia R5 ufficiale di avvicinarsi ai primi due. Per i due principali avversari di Andreucci non sarà una gara semplice tenendo conto che per entrambi si tratta del debutto sulle difficili strade elbane.

Ma a dare spettacolo in gara ci saranno anche gli iscritti alla classifica del tricolore “asfalto”, in particolare i lucchesi Luca Panzani con un’altra Ford Fiesta R5, gommata Hankook, autore di un’ottima performance nella trasferta siciliana e Rudy Michelini con la Skoda Fabia R5 che ha promesso una gara d’attacco. Ma la folta pattuglia nostrana vedrà al via anche Giacomo Ciucci alle note di Dalmazzini, Federico Santini, Christopher Lucchesi, Stefano Martinelli e Gabriele Catalini.

Dieci invece le PS in programma equamente distiribuite tra le giornate di venerdì e sabato con arrivo a Portoferrario previsto per le 17,15.

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