Scontri al G7, chiesto il processo per 37 manifestanti

LUCCA - Poco più di un anno fa, il 10 aprile del 2017, gli scontri a Lucca in occasione del G7 dei ministri degli esteri. Adesso la Procura di Lucca, al termine delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio per 37 manifestanti.

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Poco più di un anno fa, il 10 aprile del 2017, gli scontri a Lucca in occasione del G7 dei ministri degli esteri. Adesso la Procura di Lucca, al termine delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio per 37 manifestanti, 13 dei quali residenti a Lucca e provincia, accusati di vari reati tra cui lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Quel giorno centri sociali e antagonisti avevano programmato una manifestazione contro il vertice. All’altezza di porta San Jacopo, dal corteo che stava percorrendo la circonvallazione, si era staccato un gruppo di manifestanti che dietro ad una rete metallica aveva lanciato petardi e fumogeni ai piedi delle forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa davanti alla porta per impedire un eventuale accesso al centro storico. Per qualche istante i due gruppi si erano fronteggiati, poi i manifestanti avevano iniziato ad avanzare minacciosamente contro il cordone di sicurezza che era quindi passato al contrattacco, disperdendo il gruppo. Sei gli agenti feriti, tra polizie e carabinieri.

Nei mesi successivi la Digos aveva iniziato un paziente lavori di identificazione delle persone che avevano partecipato al tentativo di forzare il cordone di sicurezza., identificandone appunto 37, per le quali è stato chiesto il processo: tra di loro attivisti dei centri sociali di Pisa, Firenze, Massa Carrara, ma anche di Lucca e di fuori regione.

Inontre, ci sono altri sette indagati, per porto di oggetti atti ad offendere e resistenza.

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