Il capo della Protezione Civile a Cardoso, 22 anni dopo l’alluvione

STAZZEMA - Sono passati 22 anni da quel drammatico 19 giugno del 1996. Una serie di violentissimi nubifragi si scagliò sulle Alpi Apuane, provocando inondazioni a catena, seminando morte e distruzione.

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Fornovolasco in Garfagnana fu devastata dalla piena dell’acqua. Ma il bilancio più grave fu sul fronte versiliese. 13 vittime e un disperso. Quasi tutti i morti erano di Cardoso, nello stazzemese, completamente distrutta dalla piena del fiume Vezza, che scendendo a valle provocò  danni ingentissimi fino a Marina di Pietrasanta.

Oggi a Cardoso, alle 13.45 in punto (ora della piena del fiume Vezza) le autorità locali hanno celebrato come sempre l’anniversario. E’ stata un’anziana superstite a ricordare i nomi delle vittime e la paura infinita di quelle ore. Presente anche il capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli.

Un giorno di memoria ma anche di riflessione sui cambiamenti climatici e sui nuovi strumenti per la tutela del territorio.

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