Pavona morta nel laghetto dei cigni: il caso è stato archiviato

VIAREGGIO - Nessuna responsabilità per sindaco e assessori per la morte della pavona al Laghetto dei cigni nel giugno del 2017. Sono cadute anche le accuse di maltrattamento di animali nei confronti del primo cittadino Giorgio Del Ghingaro e degli assessori Gabriele Tomei e Sandra Mei.

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I tre amministratori erano stati indagati dalla procura a seguito del ritrovamento senza vita di uno dei due pavoni – la femmina – collocati dal Comune nel laghetto da poco riqualificato nella Pineta di Ponente. Un caso che aveva suscitato un clamore inaspettato, raccolte firme e feroci proteste del mondo animalista, sostenendo che gli animali erano stati inseriti in un contesto acquatico non adeguato.

Ma il gup Riccardo Nerucci ha deciso di archiviare definitivamente il caso dopo che anche il pm, sulla scorta delle relazioni dell’Asl e dei consulenti veterinari, aveva chiesto di chiudere il fascicolo. All’archiviazione, tuttavia, si era opposto Raimondo Silveri, in qualità di presidente della sezione Toscana della Lac onlus, la Lega per l’abolizione caccia.

Per il giudice non sono in alcun modo ravvisabili responsabilità in capo al sindaco e agli assessori. Ai due pavoni erano inoltre state tarpate le ali, come denunciato dagli animalisti. Per il Tribunale si tratta di una pratica di routine quando questi animali vengono collocati in cattività in giardini o parchi.

 

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