Una Lucchese da non credere; ora non ci resta che…attendere

CALCIO C - La società rossonera non ha effettuato i pagamenti degli stipendi previsti entro la data di martedì 26 giugno. Ciò significa che la squadra partirà ad handicap nel prossimo campionato con due punti di penalizzazione. Il presidente Grassini si impegna a pagare entro la scadenza di venerdì 29 giugno. Perplessità e sgomento tra i tifosi.

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La A.S. Lucchese Libertas comunica lo slittamento dei pagamenti degli emolumenti dei tesserati, previsti per oggi (martedì), a causa di questioni bancarie indipendenti dalla volontà societaria. La dirigenza si impegna inoltre ad adempiere alla suddetta scadenza entro venerdì 29 giugno. Cominciamo dalle due righe e spiccioli di comunicato stampa diffuso alle 19,01 di martedì sera quando però ormai tutti sapevano. Qualcuno come sempre ha alzato la voce adducendo il fatto che lui l’aveva detto, qualcun altro come chi vi parla è rimasto…senza parole. Ora, al di là della simpatia e della fiducia che si può e si deve concedere a tutti, uno si chiede: “Ma perchè ?” Visto che la scadenza del 26 giugno per il pagamento degli stipendi era largamente conosciuta e non è piovuta tra capo e collo all’improvviso ? Domande alle quali la nuova dirigenza rossonera dovrà dare risposte concrete. Intanto pagando, come ha garantito il presidente Grassini, quanto dovuto alla prossima scadenza di venerdì 29 e quindi tra poche ore, e poi dimostrando coi fatti che è finito il tempo delle incertezze e delle giornate convulse e vissute sul filo del rasoio.

Sullo sfondo ancora una volta ci sono loro, i poveri tifosi della Lucchese: perplessi, sgomenti e sfduciati. Ora che avevano riacquistato un pò di fiudcia  edi entusiasmo, pronti a gremire le gradinate del Porta Elisa, si interrogano e si chiedono ” Non è che siamo alla solita storia di dieci anni infernali? Beh noi non lo sappiamo e a questo punto è difficile fare previsioni. Vogliamo, quello sì mantenere ancora uno spiraglio di ottimismo rifacendoci al quel capolavoro di film del 1984 ” Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi, che piombavano nel medioevo in un leggendario viaggio nel tempo. Anche la Lucchese pare scivolata in un pericoloso oblio calcistico. Ed allora non ci resta che attendere.. sperando di non dover piangere. Ancora una volta.

Commenti

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  1. Partiamo con il piede sbagliato mi auguro che non sia il solito tran tran di una societa’ ormai vissuta

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