Alla fine la spunta Favarin. Reggiani “Lascio Lucca con grande amarezza”

CALCIO C - Dopo aver dato le dimissioni nella serata di lunedì, e dopo febbrili consultazioni anche notturne, martedì il 59enne tecnico ha diretto l'allenamento al Porta Elisa. Cade l'ultimatum del tecnico "O io o Reggiani" poichè il direttore generale lascia Lucca e la Lucchese. "Non c'erano prospettive di affidabilità del progetto"'. Via anche Materazzi, Gibellini nuovo D.S.

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Come le ciliegie: un colpo di scena tira l’altro. Ormai nel caos-Lucchese è così. Già, ma ancora per quanto tempo ? E tutto questo ha un senso ? Martedì mattina Giancarlo Favarin ha diretto regolarmente l’allenamento allo stadio Porta Elisa dopo che lunedì sera era rimbalzata la notizia, con eco anche al di là della città delle mura, delle dimissioni del 59enne tecnico di Marina di Pisa. Febbrili consultazioni e telefonate notturne hanno fatto riflettere Favarin che a microfoni spenti ha confessato di aver voluto dare una scossa all’ambiente. Solo questo ? No, non crediamo proprio. In realtà, l’allenatore che ha vinto due campionati consecutivi con la Lucchese e che è apprezzato dalla tifoseria tanto da essere in questo momento il punto di riferimento principale, ha lanciato un vero e proprio ultimatum ai dirigenti della Pantera: in soldoni non ha nesuna intenzione di lavorare con gente (Favarin docet) come il nuovo direttore generale Ivano Reggiani o Beppe Materazzi. Ed in effetti Ivano Reggiani ci ha confermato che lascia Lucca e con lui anche Bepe Materazzi che doveva essere il nuovo DS, ruolo che adesso sarà assunto da Mauro Gibellini. Reggiani ha voluto ribadire che era venuto a Lucca solo per dare una mano e per l’amicizia che lo legava a Moriconi, il tutto a costo zero. Si è sentito scavalcato sia per la vicenda del DS e anche per un paio di operazioni di mercato: De Vito e quella in cantiere di Mastroianni. Deluso e tradito lascia Lucca e la Lucchese che rimane un bel guazzabuglio. Una squadra ancora tutta da assemblare, una Coppa Italia che incombe (domenica sera ad Arezzo) ed un campionato che scatterà il 25 agosto con un pesante fardello di punti di penalizzazione sul groppone. Insomma, ad essere ottimisti e cercando di sdrammatizzare come diceva quel tipo “se tutto va bene siamo rovinati”.

Commenti

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  1. CARO TIFOSO DELLA LUCCHESE………ERA UNA COSA PREVEDIBILE E CHE IO DICO DA TEMPO CHE VI MERITATE LA TERZA CATEGORIA COME DEL RESTO LA VERA LUCCHESE ERA FINITA……PER FORZA NON SI FA NEANCHE L’ACETO. MI RACCOMANDO DITE AGLI INTENDITORI DI RIFARE “CURVA OVEST” CHE MANCA AI TELESPETTORI

    • gisberto granucci


      Caro Filiberto tifoso del nulla, sei tu, grande intenditore, che meriti la terza categoria (con tutto il rispetto per quest’ultima). Finchè ci saranno maglie rossonere al Porta Elisa, la Lucchese non morirà mai e i suoi tifosi (non tu) la seguiranno sempre e in ogni luogo e in ogni categoria (come già accaduto).
      La situazione è oggettivamente difficile (ma Favarin è qualcosa di più di una garanzia): senza l’ausilio di forti imprenditori locali ci sarà sempre incertezza. Il Sindaco a questo punto potrebbe (e dovrebbe) convocare la classe imprenditoriale della città e i rappresentanti della tifoseria dovrebbero incontrare Moriconi.

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