L’arte di Mario Bibolotti in mostra, tra mare e marmo apuano

STAZZEMA - Una vita dedicata all'arte, da sempre ispirata alle due muse della Versilia: il mare e le Apuane, con il suo marmo. Si è aperta domenica pomeriggio a Stazzema la mostra dedicata a Mario Bibolotti, a cento anni dalla nascita dell'artista versiliese.

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L’esposizione, allestita presso la Casa del Berlingaio alle pendici delle Apuane, riperocrre attraverso varie sezione la sua personale ricerca pittoira e la storia della famiglia di artisti di Pietrasanta a cui Bibolotti apparteneva.

Nella sezione “Archipitture” i dipinti dei primi anni ‘40,  una pittura di paesaggio geografico e dell’anima al contempo, dove predominano le spiagge incontaminate della Versilia e il profilo delle Apuane – donatrici di quella pietra degli dei che aveva visto scolpire sin da ragazzo negli studi del padre – e le opere degli anni ‘70 e ‘80, nelle quali l’artista persegue una ricerca molto personale tendente all’astrazione, fatta di linee, forme e campiture di colore che sublimano l’amato paesaggio familiare in architetture dall’esemplare nitore cromatico.

Nella sezione “Una storia familiare”, un mosaico delle vicende di questa grande famiglia di artisti e costruttori di storia versiliese, ricco di nomi, date, memorie e fotografie di persone che si sono spese operosamente per l’arte e per la comunità.

Ad accompagnare la mostra, un ricco catalogo contenente tutte le opere in mostra, un saggio critico sull’artista di Antonella Serafini e la storia familiare narrata da Cinzia Bibolotti.

La mostra è visitabile presso la Casa del Berlingaio a Stazzema dal 15 luglio al 20 agosto 201, dal giovedì alla domenica dalle 17 alle 22 o su appuntamento. 

 

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