Omicidio Vania, confermata in appello la pena di 30 anni a Pasquale Russo

LUCCA - La Corte d’Appello di Firenze ha confermato i 30 anni di reclusione per Pasquale Russo, l'uomo che nel 2016 al Campo di Marte cosparse di benzina e dette fuoco all'operatrice sanitaria Vania Vannucchi.

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La Corte d’Appello di Firenze ha confermato i 30 anni di reclusione per Pasquale Russo, l’uomo che nel 2016 al Campo di Marte cosparse di benzina e dette fuoco all’operatrice sanitaria Vania Vannucchi: la donna morì il giorno seguente all’ospedale di Cisanello dove era stata ricoverata.

Al Palazzo di Giustizia di Firenze I giudici di secondo grado hanno respinto la richiesta di sconto della pena avanzata dai legali di Russo ed hanno confermato la sentenza di primo grado che prevede anche il risarcimento delle parti civili e tutte le spese processuali.

Vania Vannucchi, 46 anni, venne aggredita il 2 agosto di due anni fa nell’area dei magazzini dell’ex ospedale di Lucca. I due avevano avuto una relazione ma Russo non aveva accettato la fine del loro rapporto. E quella mattina, al termine di una discussione, aveva compiuto il terribile gesto. Era stata proprio la donna con le ultime forze a fare il nome del suo assassino, che venne subito fermato e arrestato.

In primo grado Russo aveva evitato l’ergastolo ricorrendo al rito abbreviato. I giudici fiorentini adesso hanno confermato la sua condanna. Non è escluso però che ci sia un ulteriore ricorso in Cassazione.

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