Sul diamante di Carraia si respira aria a stelle e strisce

CAPANNORI - La squadra di softball delle Nuove Pantere ha organizzato un torneo con 3 compagini americane di ragazze under 21 e under 18. Una bella iniziativa per una società che punta a far decollare a pieno questo sport anche tra i giovani e le giovani.

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Dal 3 al 6 agosto il campo di softball di Carraia, nella struttura del Checchi Soccer ospita un torneo under 21 organizzato dalle Nuove Pantere Lucca che hanno invitato tre squadre statunitensi. La manifestazione ha visto scendere sul diamante squadre under 18 e under 21, alcune di queste formate dalle selezioni delle atlete statunitensi. Giornata clou quella di domenica 5, che ha visto la presenza anche del sindaco di Capannori e dei molti sponsor che hanno aiutato la società ad organizzare l’evento. Prima uscita ufficiale anche per il neo presidente Mauro Agostini.

La realtà del softball delle nuove Pantere è ormai al nono anno di attività, e i progetti di questo 2018 sono quelli di migliorare le squadre, anche con l’ingaggio di tecnici tra i più qualificati a livello mondiale. A riprova del livello tecnico della squadra, la convocazione per il secondo anno consecutivo di Anita Bartoli nella nazionale under 21. Ma anche un gran lavoro di avvicinamento allo sport con incontri nelle scuole del territorio comunale.

Commenti

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  1. Le nuove pantere sono molto molto lontane dall’essere una società/realtà sportiva e lo dico perché conosco bene questa realtà fatta solamente da un consiglio di amministrazione pieno di genitori arroganti e ipocriti. Chi ha passione per questo sport è bene si rivolga altrove.


    • Ciao…io come genitore faccio parte di questa società..i miei figli giocano tt e 3… in questi anni c’e’ stato un continuo tentativo di voler spaccare la società dal suo interno da parte di chi invece avrebbe inveve dovuto difendere la società e soprattutto i ragazxi e le ragazze da tutto e da tutti anteponendo di fatto interessi personali..ma a noi genitori e soprattutto ai ragazxi queste continue polemiche che poi hanno portato allallontamento dei soggetti in questione nn ci interessano minimamente. Abbiamo un presidente e un consiglio e prendono le loro decisioni come un qualunque società pubblica o privata. E noi ci fidiamo. X quanti riguarda il clima ora si che finalmente siamo diventati una vera società tutti uniti x i nostri figli. chi vuole provare questo sport è bn che venga qui con noi…troverà affiatamento e complicità tra genitori e ragazzi….spesso è più facile dare la colpa agli altri ma il più delle volte il problema siamo noi stessi..come si dice..se nn sei la soluzione vuol dire che sei il problema


  2. Chi ha passione x questo sport è vene che venga tra di noi…troverà genitori e ragazzi affiatati e complici in tutto…troverà voglia di fare e di giocare…fino a poco tempo fa avrebbe trovato persone che remavano contro con l’intento di dividerci anteponendo i loro interessi personali…ma queste persone sono state allontanate da questo consiglio e finalmente ora si respira un’aria serena…è facile dare sempre la colpa agli altri..ma come si dice se nn sei la soluzione vuol dire che sei il problema


  3. Il mio commento è fatto con cognizione di causa, avendo altri termini di paragone.
    Fino a quando i presidenti saranno genitori di giocatori, ci saranno sempre problemi perché è logico che preferiranno e daranno precedenza alla categoria nella quale i propri figli giocano.
    Detto questo, il mio primo commento era solo una riflessione “a voce alta”. Mi sarebbe piaciuto se, questo scambio di opinioni che ne è derivato, fosse accaduto a tempo debito, e non avesse invece scatenato polemiche, insulti detti alle spalle e telefonate alla federazione.


    • Io nn ho proprio capito nulla…i miei figli hanno fatto altri sport prima di approdare qui…e sinceramente i presidenti sono sempre stati genitori di giocatori..e generalmente genitori di figli della prima squadra…xke hanno più esperienza..ma io nn vedo il problema ne allora ne adesso..noi come pantere abbiamo avuto due presidenti senza contare l’attuale genitori di figli della prima squadra ma io personalmente nn riesco a vedere questo problema. La prima squadra deve essere tutelata xke e quella in cui i nostri figli aspirano ad arrivare..qualunque categoria essa sia. Io credo che sia molto difficile avere un presidente completamente esterno alla società..


    • Io nn capisco dove poteva essere il problema di u12 se il presidente era genitore di ragazzo di serie c…xke Corrado prima e Alessandro dopo erano genitori di ragazxi di serie c…e nn mi sembra che ai nostri ragazxi sia mai mancato qlcs..cosi come nn mi sembra che manchi qlcs ora…


  4. Nn capisco xke il mio commento nn si vede…forse scrivo le cose due volte…volevo dire che ai nostri bimbi in u12 nn mi sembra che sia mai mancato niente..venendo da altri sport è normale che il presidente sia genitore di ragazzo e generalmente di un ragazzi della squadra principale..x nn parlare degli allenatori…è normale che l’allenatore sia anche genitore di un ragazzi della categoria che allena..e ne conosco tanti..ma allora xke si invoca sempre il conflitto di interessi??? No..xke a volte l’allenatore magari xke amico fa comodo che sia cosi…il presidente magari nn amico o peggio nn amico dell’amico allora è sbagliato. La correttezza è veto che e’ fondamentale..ma deve arrivare da entrambe le parti….nn sinpuo invocare correttezza se nn lo siamo noi …


  5. Io nn capisco dove poteva essere il problema di u12 se il presidente era genitore di ragazzo di serie c…xke Corrado prima e Alessandro dopo erano genitori di ragazxi di serie c…e nn mi sembra che ai nostri ragazxi sia mai mancato qlcs..cosi come nn mi sembra che manchi qlcs ora…

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