Cattivi odori: arrivano i “nasi elettronici” per i rilievi

VIAREGGIO - “Nasi elettronici” per rilevare gli odori e un vero e proprio piano straordinario, con fondi ad hoc, messo in atto perché la città di Viareggio possa finalmente sapere da dove provengono le maleodoranze che la attanagliano da anni e soprattutto se siano o meno pericolose.

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Questo quanto richiesto dal tavolo che si è riunito questa mattina convocato in municipio dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Presenti, oltre al primo cittadino e all’assessore Maurizio Manzo, per Arpat Maria Letizia Franchi e Marco Longo, Daniele Franceschini per Gaia, Daniele Fortini per RetiAmbiente, Walter Bresciani Gatti per Ersu, Alberto Corsetti e Caterina Susini per Sea Risorse e Daniele Razzuoli per Sea Ambiente.  Assenti, anche se invitati, sia la Ausl che la Regione Toscana.

Una lunga discussione durante la quale le varie aziende hanno esposto i lavori effettuati agli impianti mentre Arpat ha spiegato l’iter burocratico necessario per l’attivazione di una segnalazione.

Dal punto di vista pratico RetiAmbiente ha detto di essere pronta all’acquisto e alla gestione – a proprie spese – di attrezzature utili a valutare la qualità dell’aria. Il tutto sotto la supervisione tecnica di Arpat. Il secondo step sarebbe poi la sottoscrizione di un protocollo condiviso fra gli Enti coinvolti che indichi qualità e quantità dei prelievi, centri di analisi e modalità di condivisione dei risultati.

Il tavolo sarà riconvocato fra un mese.

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