Danni provocati dai lupi, Remaschi chiede un fronte comune con gli allevatori

FIRENZE - L'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi chiama a raccolta gli allevatori toscani nella lotta contro i danni provocati dai lupi alle greggi. In una lettera aperta Remaschi ricorda come in Toscana siano presenti un migliaio di lupi che causano circa 500 predazioni ogni anno di pecore, capre e vitelli per indennizzare le quali la Regione spende oltre 1 milione di euro.

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Abbiamo chiesto maggiori strumenti per cercare di ridurre questi attacchi, continua l’assessore, ma da Roma e Bruxelles non arrivano risposte. Anzi la Commissione europea, valutando solo l’aspetto economico, ha derubricato questo fenomeno a semplice danno collaterale di un fenomeno altrimenti positivo, come quello della ricolonizzazione del lupo.

In Regione però, spiega ancora Remaschi, sappiamo che gli allevatori non solo solo piccoli imprenditori, magari trascurabili di fronte ai grandi numeri delle multinazionali. Gli allevatori in Toscana, come gli agricoltori, sono i custodi di tante parti del territorio che in loro assenza sarebbero condannate al dissesto.

Da qui la proposta dell’assessore agli allevatori di creare un fronte comune insieme alle istituzioni locali, alla Regione, alle organizzazioni di categoria. Un’unica voce per far comprendere chiaramente a governo e comunità europea che c’è bisogno di soluzioni urgenti ed efficaci. Ma c’è anche una seconda considerazione, rivolta a tutti i cittadini toscani: non diano per scontata la presenza degli allevatori: ognuno ha il dovere di fare quello che può per consentire il proseguimento della loro attività.

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