Mazzoni rinnega Giovannetti. Neri: “Fratelli Coltelli”

PIETRASANTA - A tre mesi dall'elezione a sindaco di Alberto Giovannetti, continua il duello tra i consiglieri comunali Daniele Mazzoni, capogruppo della lista 'Siamo Pietrasanta' ed Ettore Neri, capogruppo del Pd.

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Una nuova scintilla innescata dalla dichiarazione dell’ex candidato sindaco Mazzoni sulla sua pagina Facebook “Chiedo scusa ai miei elettori e a tutti i cittadini per aver agevolato la vittoria di questo sindaco”.

Dure e senza mezzi termini le parole del consigliere comunale Daniele Mazzoni, capogruppo della lista civica ‘Siamo Pietrasanta’ con cui rinnega Alberto Giovannetti, a tre mesi dall’elezione di quest’ultimo a primo cittadino. Una dichiarazione con la quale il consigliere comunale ed ex candidato sindaco che aveva sostenuto Giovannetti nella fase di ballottaggio, sembra voler creare definitivamente una frattura con la coalizione di centrodestra.

“Oggi in consiglio comunale – continua Mazzoni sulla sua pagina facebook – il sindaco ha confermato che gli impegni almeno con noi sono disattesi. Voi che vivete Pietrasanta tutti i giorni state vedendo giorno per giorno cosa fanno. Poco o nulla rispetto a tutto quello promesso. Questa non è la mia destra, non è un’amministrazione frizzante. Con Mallegni non si perse neppure un minuto”.  In giornata arriva secca la replica da parte del capogruppo del Pd Ettore Neri: “Mazzoni è un esponente della destra cittadina da sempre, così come lo è Giovannetti; entrambi, assieme al loro comune punto di riferimento vale a dire il Senatore Mallegni, entrambi ne hanno condiviso, sposato e sostenuto i modi, i metodi, i sistemi di governo. Tutto questo, come candidamente ammette Mazzoni, riconduce la questione a quello che è stata fin dall’inizio una mera rissa per la spartizione del potere all’interno della destra pietrasantina che, per un certo periodo – quello elettorale – ha illuso molti elettori moderati a ragionare e votare sulla prospettiva di un centrodestra liberale che potesse cambiare strada rispetto agli eccessi autoritari della precedente amministrazione.

La confusione – conclude Neri – e la finta alternativa a destra hanno fatto prevalere la prima opzione la cui fotografia indelebile resta quella della notte del 24 giugno, quando tutta la destra pietrasantina, quella che fino a un minuto prima litigava e che oggi ancora si prende a coltellate, festeggiava gaudente: tutti insieme, tutti uniti. Fratelli Coltelli”.

 

 

 

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