Strage di Viareggio: ucciso dal vicino di casa uno degli imputati

FIRENZE - Uno degli imputati per la strage ferroviaria di Viareggio del 2009, Salvatore Andronico (66 anni), già condannato in primo grado a nove anni e sei mesi, è stato brutalmente ucciso insieme al figlio Simone (31) domenica mattina nella propria abitazione di Sesto Fiorentino.

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Lo riporta il quotidiano La Nazione. A sparare contro padre e figlio è stato il vicino di casa Fabrizio Barna, infastidito, a quanto ricostruito dagli inquirenti, dai rumori per i lavori di ristrutturazione nella casa degli Andronico.

Secondo alcuni testimoni, le due vittime hanno provato a fuggire, ma sono stati freddati e giustiziati senza pietà. Gli spari sono stati uditi da diverse persone che nella campagna circostante fiorentina stavano raccogliendo le olive.

Un dramma estraneo naturalmente alla vicenda giudiziaria della strage di Viareggio. Il 29 giugno 2009 era dirigente del settore sicurezza della divisione cargo di Trenitalia. Secondo la ricostruzione dei Pm di Lucca Giuseppe Amodeo e Savatore Giannino, l’ingegner Andronico era tenuto all’analisi del trasporto merci pericoloso utilizzati dalla sua divisione e tenuto pertanto alla valutazione dei rischi e a mettere in atto tutti quelli accorgimenti tecnici necessari per migliorare la sicurezza del trasporto ferroviario riguardante il trasporto di merci pericolose. I pubblici ministeri avevano chiesto una condanna di 9 anni. Il collegio giudicante, presieduto dal giudice Gerardo Boragine, gli ha inflitto una condanna di 9 anni e 6 mesi.

Il 13 novembre si apre a Firenze il processo di Appello.

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