Il pirata della strada della notte di Halloween forse non era solo

PIETRASANTA - La polizia stradale che conduce le indagini del tragico incidente stradale nel quale è morta la 19enne Michela Sotgia e in cui sono rimasti gravemente feriti due suoi coetanei, prima di confermare le indiscrezioni, che a bordo dell'auto insieme al conducente, il 31enne di Porcari, che si è poi costituito, vuol completare di visionare le immagini delle telecamere presenti lungo il viale a mare da Marina di Pietrasanta a Massa.

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L’amico  ascoltato dagli agenti ha dichiarato che era anche lui sull’auto. Per il momento però non ci sono certezze, visto che c’è la smentita del conducente. “Se corriamo dietro a indiscrezioni o fonti ufficiose, si rischia poi di essere smentiti – dichiara il comandante regionale della polstrada, Paolo Pomponio – stiamo ascoltando alcuni testimoni e in questa fase ogni dichiarazione può essere utile per far luce su come siano andate effettivamente le cose la mattina intorno alle 4 di giovedì 1 novembre”. Nel caso venisse confermato, che con il conducente dell’auto, che è indagato per omicidio stradale colposo, lesioni stradali gravissime e omissione di soccorso, ci fosse stata un’altra persona, questa verrebbe denunciata per concorso in omissione di soccorso e favoreggiamento.Intanto il 19enne di Ostuni è ancora in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno e le sue condizioni sono critiche, mentre l’altro di Camerino (Macerata), figlio del rettore dell’Università,  è ricoverato all’ospedale Versilia in terapia intensiva e appena sarà in grado di parlare verrà ascoltato dagli agenti della polstrada per avere qualche particolare in più su quanto accaduto

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