Bullismo, casi in aumento. Gli esperti: “Educare al rispetto dell’autorità”

VERSILIA - Il 22 per cento degli adolescenti è stata almeno una volta vittima di bullismo: il dato ufficiale dell'Edit riguarda l'area Asl nord ovest, che copre le zone di Lucca, Versilia, Massa, Pisa e Livorno.

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Il 22 per cento degli adolescenti è stata almeno una volta vittima di bullismo: il dato ufficiale dell’Edit riguarda l’area Asl nord ovest, che copre le zone di Lucca, Versilia, Massa, Pisa e Livorno. Quello che colpisce è il dato che riguarda la differenza tra maschi – il 17 per cento di chi subisce violenza – e femmine, ben il 27 cento. I numeri crescono se parliamo di cyberbullismo, ovvero le prepotenze fatte e ricevute tramite il web: ne è vittima il 25 per cento dei ragazzi. (22.9 per cento maschi – 26,5 per cento femmine). Il gruppo è al centro di questa problematica giovanile. E’ la complicità, secondo gli esperti, a generare i sempre più frequenti casi di violenza tra gli adolescenti. Il web fa da amplificatore a questa problematica.

L’ultimo caso di prepotenza avvenuto qualche giorno fa nella scuola media di Massarosa, dove durante la ricrezione un gruppo di studenti è venuto alle mani durante durante una lite partita da una chat sul cellulare. I bulli sono stati sospesi per tre giorni, provvedimento che da alcuni genitori è stato giudicato troppo blando. Ma quanto è importante la punizione? Per gli esperti deve  tornare ad avere il suo peso.

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