Conti in ordine, meno multe e attenzione alle fasce deboli

LUCCA - Presentato a palazzo Orsetti il bilancio di previsione del 2019. La proposta approvata dalla giunta inizierà ora il suo percorso nella commissione e approderà in consiglio comunale nella prima metà del mese di gennaio.

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Rigore nelle spese, lotta all’evasione, attenzione alle fasce deboli e investimenti sulle periferie. Su questa linea ha lavorato l’amministrazione comunale di Lucca per la redazione del bilancio di previsione del 2019. Le entrate, derivanti da tributi ammontano a 42.766.930 euro. Si riduce la pressione fiscale pro capite, che passa da 492 euro del 2017 a a 471 euro. Imu e Tasi saranno in un unico tributo con il comune di Lucca che ha rinunciato ad applicare la maggiorazione della Tasi. Resta invariata la tassa rifiuti mentre viene introdotta una rimodulazione dell’addizionale dell’Irpef per agevolare pensionati e dipendenti. Confermata la lotta all’evasione da cui il comune prevede un recupero di 4.400.000 euro.
Ad aliquote invariate, 850.000 euro deriveranno dai ticket bus turistici, e 830 mila euro dall’imposta di soggiorno.
Per le entrate extratributarie, che porteranno nelle casse comunali 28.350.274 euro, i 500.000 euro in più rispetto al 2018 deriveranno dalla ricalibratura delle tariffe dei parcheggi. Diminuisce invece di 500.0000 euro la previsione di entrata da contravvenzioni al Codice della Strada.
Sul fronte delle uscite, gli sforzi si concentrano in ambito sociale con un impegno da oltre 15 milioni. Fra questi 150.000 euro serviranno per dare possibilita’ a 15 anziani sui 17 in lista di attesa di accedere alle residenze sanitarie. 230.000 euro saranno destinati al progetto Ventaglio per impegnare i disoccupati. 60.000 euro aggiuntive andranno ad arricchire le misure destinate all’integrazione del reddito di cittadini indigenti.
Nell’ambito degli investimenti, su oltre 21 milioni di risorse che serviranno a realizzare opere pubbliche e manutenzioni, si conferma l’impegno finanziario per i progetti dei Quartieri Social di San Vito e San Concordio.

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