Cresce il consumo di droga in Versilia: allarme del Pca

PIETRASANTA - Cocaina, bdz e pure il ritorno dell'eroina. L'allarme per il consumo di droga in Versilia non si placa. Lo spiegano gli operatori del Pca, Progetto Comunità Aperta, riferimento per la Versilia nord per la lotta alle dipendenze.

-

Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, come l’ultimo blitz anti spaccio a Viareggio, il mercato resta fiorente, favorito da prezzi sempre più bassi di alcune sostanze, come l’oppio, venduto ad appena cinque euro a dose.

Questo quanto emerso dal report di fine anno del Pca, che nel 2018 ha assistito cira 160 persone residenti a Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Forte. Molti di più se si considera il sommerso, ovvero i tantissimi tossici sconosciuti ai servizi sociali. Aumentano anche le persone segnalate alla prefettura per consumo e acquisto di stupefacenti.

Determinate l’azione di prevenzione, non solo di cura, alle dipendenze, che il gruppo Sims porta avanti. Ma con sempre maggiore incertezza economica. Anche quest’anno, ancora manca la conferma dei contributi della Asl (80mila euro). Che da soli non bastano. Il Comune di Pietrasanta ha confermato 10mila euro. “Ma è nostra intenzione coinvolgere anche gli Comuni serviti per cotribuire con le proprie risorse” – spiega l’assessore al sociale Elisa Bartoli.

E poi c’è la questione della sede. “Quella attuale in via Stagi in centro non è appropriata, benchè accreditata con la Asl” – commenta la Bartoli. “Entro la fine del 2019 troveremo una sede alternativa a Pietrasanta, a costo di pagare loro l’affitto.”

Esclusa la sede dell’ex ospedale Lucchesi, ipotizzata dall’ex sindaco Mallegni. Troppo onerosa.  “Il Pca di certo” – assicura Bartoli – “resterà a Pietrasanta”.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.