In 2000 al presepe vivente di Ruota

CAPANNORI - Sono stati oltre 2000 i visitatori che hanno partecipato al presepe vivente di Ruota, giunto ormai alla sua ventinovesima edizione. 1500 i biglietti staccati, ma molti erano già presenti in paese dalla mattina presto, a cui poi si sono sommati i residenti del borgo e le molte comparse che hanno animato le strade e le botteghe.

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La rievocazione è iniziata nel primo pomeriggio, con l’apertura delle botteghe degli antichi mestieri : le ricamatrici, il fabbro, il falegname, ma anche mestieri insoliti come la profumeria o l’artigiano che realizzava rosari.

Verso il tardo pomeriggio poi, all’imbrunire, sono state accese  le fiaccole che hanno illuminato la processione con Giuseppe e Maria che hanno cercato riparo per la notte nelle case del paese, fino a giungere al colle della capanna dove è stata rievocata la natività di Gesù. Decine i figuranti del gruppo Casteldurante di San Ginese che hanno impersonato pastori e soldati, mentre la sacra famiglia era composta da Valentina, nei panni di Maria, Stefano, in quelli di Giuseppe e il loro bimbo più piccolo Romeo. Ruotesi DOC perchè i nonni di Stefano, ultranovantenni, abitano ancora in paese. La logistica della manifestazione è stata garantita dai volontari della VAB, da quelli della Misericordia di Massa Macinaia e dal servizio di navette che hanno fatto la spola con i parcheggi scambiatori. Oltre al presepe vivente, da quest’anno l’associazione ha organizzato la “via dei presepi di Ruota”, i presepi allestiti dagli abitanti del paese e messi in mostra alle finestre e nei garage, un’occasione per visitare il borgo durante tutte le festività natalizie.

 

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