La testimonianza pro life di Gianna Jessen

LUCCA - Tanta gente presso all'auditorium “Giovanni Paolo II” a sant'Anna , Lucca, il 5 dicembre scorso, per ascoltare Gianna Jessen la ex bambina statunitense sopravvissuta all'aborto.

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La signora da anni gira il mondo per raccontare la sua storia in veste di testimonial pro-life. La sua è una storia molto toccante che inizia poco prima della sua nascita quando sua madre, a 30 settimane di gravidanza, decide di interromperla praticando l’aborto. La soluzione salina iniettata nell’utero materno, che di solito porta alla morte del feto in 24 ore, non ha funzionato con lei, e così Gianna è sopravvissuta, nonostante i problemi che l’hanno accompagnata nei primi anni della sua vita. Da adulta è poi diventata una testimonial mondiale contro l’aborto. La tappa lucchese di Gianna Jessen è stata coordinata da Elisabetta SameK Lodovici e organizzata grazie all’impegno di vari comitati tra cui: Comitato Difendiamo i nostri figli, Provita, Arcidiocesi di Lucca, Unione Farmacisti Cattolici, Abbracciami, CAV Viareggio, il Timone, Comitato Lucio III Papa e Generazione Famiglia.

 

 

 

 

 

 

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