Spirale Monsagrati, no dell’azienda alla Cassa integrazione straordinaria

FIRENZE - No alla Cassa integrazione straordonaria per cessazione di attività. La risposta dell'azienda Spirale di Monsagrati è arrivata a stretto giro, dopo la sollecitazione della Regione tramite Confindustria.

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Nemmeno la cassa integrazione per i dipendenti della Nora Spirale di Monsagrati. I vertici aziendali hanno comunicato ufficialmente il proprio no alla richiesta della Regione e degli altri soggetti locali che si erano mobilitati per ottenere almeno gli ammortizzatori sociali per i 42 dipendenti che stanno per perdere il posto di lavoro.

L’azienda si è resa disponibile solo alle trattative dirette con i lavoratori per eventuali buonuscite, tagliando di fatto la strada a qualsiasi tentativo a soluzioni per mantenere in vita l’attività.

Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Rossi per il lavoro, si è detto rammaricato della decisione dell’azienda. Più duro il consigliere regionale Stefano Baccelli, secondo il quale si tratta di una decisione “disumana” e “inaccettabile”, soprattutto tenendo conto che. ha aggiunto Baccelli si tratta di “un’operazione di delocalizzazione mascherata da crisi aziendale”.

Delusione e rabbia dal sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, perchè l’azienda ha letteralmente sbattuto la porta in faccia a lavoratori e istituzioni locali ma anche perché il Governo non ha alzato un dito per difendere i posti di lavoro.

Se non ci saranno novità, il licenziamento collettivo scatterà tra il 20 e il 22 dicembre. E per 42 famiglie del territorio il Natale sarà all’insegna della preoccupazione e dell’amarezza.

 

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