Tragedia al Rally Citta’ di Lucca: non fu fatalita’ tutti condannati in primo grado

LUCCA - Il giudice ha emanato sentenze di condanna che vanno da 1 anno a 1 anno e due mesi di reclusione per reati di concorso in omicidio colposo e omissione di soccorso. Gli imputati dovranno pagare spese legali e risarcire parti civili con provvisionale da circa 330mila euro.

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A conclusione del processo di primo grado per i fatti accaduti al Rally Citta’ di Lucca nella notte del 22 luglio 2012, che avevano portato alla morte dell’equipaggio composto da Valerio Catelani, 38 anni, di Massa e Daniela Bertoneri, 35 anni, di Seravezza, in gara con una Peugeot 207, il giudice del tribunale di Lucca Stefano Billet ha emanato sentenze di condanna da 1 anno a 1 anno e due mesi di reclusione per tutti gli imputati del processo, per reati che vanno dal concorso in omicidio colposo all’omissione di soccorso. Per l’equipaggio spezzino Iacomini-Cozzani e per Giannecchini-Castiglioni 1 anno e 2 mesi di reclusione perche’ avrebbero omesso di fermarsi e di prestare assistenza all’equipaggio protagonista dell’incidente; per gli apripista composti da Luca Gelli, Massimo Simi, Gianluca Simonetti, Luca Ciucci, Bruno Togni, Danilo Meazzini e il responsabile della sicurezza Mauro Scarpellini, 1 anno di reclusione: avrebbero infatti omesso di segnalare l’abbattimento del muro di cemento a presidio della curva da cui uscì di strada la Peugeot di Catalani-Bertoneri che non furono informati della modifica dei luoghi. Tutti sono stati anche condannati in solido al risarcimento delle parti civili e spese legali, da quantificare in altra sede, ma con una provvisionale fissata a circa 330mila euro. Stando alla sentenza di primo grado, quindi, l’uscita di strada e la morte di pilota e navigatrice non furono soltanto una fatalità legata ai rischi gara: piloti, navigatori e addetti alla sicurezza sono stati ritenuti responsabili perche’ stando alla ricostruzione dei fatti, l’auto, uscita di strada a Sant’Ilario di Brancoli, si sarebbe incendiata subito, mentre i due occupanti erano rimasti imprigionati all’interno. La Peugeot di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, era andata dritta su una curva a sinistra, aveva buttato giù un muretto e poi si era incastrata sotto il piano stradale, in un avvallamento. Poi aveva preso fuoco. I primi soccorsi erano stati portati dal pubblico e da altri altri equipaggi. Il luogo era stato poi raggiunto dal personale di soccorso sanitario e tecnico, oltre che da vigili del fuoco e polizia stradale.

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