Giorno della memoria, le suore di clausura a Sant’Alessio ricordano la Santa Edit Stein

LUCCA - La misericordia di Borgo a Mozzano in collaborazione con il Centro di Cultura e spiritualità Francescano che ha sede nel convento, in occasione del Giorno della Memoria ha voluto ricordare la figura di Edit Stein nata a Breslavia, in Germania, nel 1891 da una famiglia ebrea.

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Diventata agnostica negli anni dell’adolescenza, nel 1921 si convertì al cattolicesimo, impegnandosi in politica a favore, soprattutto, dei diritti delle donne. Studiò filosofia e cominciò ad insegnare, ma presto venne sospesa a causa delle leggi razziali.

Nel ’33 entrò nel monastero carmelitano di Colonia in clausura con il nome di Suor Teresa Benedetta della Croce; nel ’38, il suo ordine la trasferì nel convento carmelitano di Echt, in Olanda, ma nel ’42 insieme alla sorella Rosa venne deportata ad Auschwitz, dove morì nelle camere a gas. Nel 1987 venne proclamata Beata e poi Santa.

La religiosa è stata ricordata durante la santa messa celebrata dal Francescano Fra Mario Panconi, dal Cappiccino Padre Ubaldo e da Don Francesco Maccari all’interno del Monastero di Clausura delle Carmelitane Scalze di Sant’Alessio a Lucca, consorelle della Santa.

L’occasione di ricordare la oggi Santa Edit Stein rafforza il rapporto già radicato tra la Misericordia di Borgo a Mozzano e le suore di clausura del territorio lucchese.

Domenica alle ore 16.30 nella biblioteca del Convento Francescano appuntamento con preghiera e musica in ricordo di Edit Stein e tutte le vittime dell’olocausto.

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