Depuratore senza autorizzazioni, ma c’è l’obbligo di allaccio: il caso

PIETRASANTA - Il depuratore del Pollino potrebbe avere ricadute significativamente negative sull'ambiente. Ad affarmarlo in un decreto dirigenziale del settembre scorso è la Regione Toscana, esaminando la richiesta di Gaia di rinnovo delle autorizzazioni allo scarico, scadute nel 2011.

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Gli uffici regionali hanno chiesto al gestore Gaia approfondimenti sulla struttura di via Pontenuovo e disposto la Valutazione di impatto ambientale. Una situazione che desta preoccupazione tra i residenti e i comitati ambientalisti.

Ma c’è di più. In questo quadro di incertezza tra agosto e settembre, l’amministrazione comunale – su richiesta di Gaia – ha intimato a circa 200 utenze di allacciarsi alla fognatura, nonostante le questioni aperte sul depuratore, tutt’oggi da otto anni senza autorizzazione a operare. Una richiesta incomprensible per i comitati, che hanno depositato una diffida al sindaco Alberto Giovannetti per ritirare le ordinanze firmate in estate.

 

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