Anche Rifiuti Zero contro il pirogassificatore KME

CAPANNORI - A poco più di una settimana di distanza da quando il consiglio regionale ha votato ad unanimità un documento che invita la Regione ad istituire un tavolo istituzionale ed a valutare in sostanza soluzioni diverse per il piano energetico di KME, che riguarda la realizzazione del pirogassificatore che bruci pulper per produrre energia elettrica.

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Anche altri comitati dei cittadini contrari al Pirogassificatore per mezzo di Rossano Ercolini, presidente dell’associazione Zero Waste Europe e coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero scoprono le carte e iniziano a far emergere le proprie ragioni per dire no; altri elementi da fare avere agli enti autorizzativi che stanno valutando il progetto dell’azienda, nel processo di autorizzazione che in questo momento prevede la ricezione delle eventuali osservazioni e controdeduzioni al piano.

La presentazione si è svolta presso il Centro ricerca Rifiuti Zero a Segromigno in Monte a Capannori. Aperta da Rossano Ercolini per conto di Ambiente e Futuro, Zero Waste Italy, Zero Waste Europe e del Movimento La Libellula, ecco alcuni dei motivi, secondo lo stesso Ercolini, per cui si invita la Regione e gli enti preposti a dire no al pirogassificatore di Formaci di Barga:

 

Commenti

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  1. Antonio Degli Onofri


    L’osservazione di Ercolini sulla protezione paesaggistica e’ esatta infatti l’errore che continua a fare la Kme
    e’ insistere sul volere utilizzare una tecnologia impiantistica, che oltre aglli altri problemi che presenta in me-
    rito alle emissioni, produzione di ceneri da smaltire ha anche un impatto paesaggistico sul territorio che scon-
    volgerebbe l’aspetto naturalistico della valle.
    La kme, se vuole aggirare questo ostacolo deve semplicemente proporre nel suo progetto una tecnologia
    impiantistica che non si possa prestare a tutte queste contestazioni.
    In merito all’utilizzo di rifiuti industriali o urbani che siano per la produzione di energie primarie e’ la stessa UE che nelle sue direttive dice che tutti i rifiuti o scarti di lavorazioni che abbiano un valore energetico supe-
    riore a 6 Mgjkg non devono finire in discarica o bruciati , ma riciclati quando e’ possibile o utilizzati appunto
    per la produzione di Energie cosi’ come vorrebbe il principio di economia circolare.
    O forse e’ meglio, come si e’ visto essere utilizzati per inquinare i ns. terreni e le acque.

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