Sea diffida Camaiore: “Ersu non può partire il 1° maggio”

CAMAIORE - Sea Ambiente diffida il Consiglio Comunale di Camaiore a non approvare l'avvio del servizio da parte di ERSU dal 1° maggio. In caso contrario, Sea procederà a richiedere la sospensiva dinanzi al Tar Toscana e a chiedere comunque il risarcimento dei danni ad essa derivanti.

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E’ questo l’ennesimo capitolo della cosiddetta “guerra dei rifiuti” innescata dall’addio del Comune di Camaiore a Sea in favore di Ersu.

“Si ricorda infatti che all’udienza di sospensiva del 19 marzo SEA Ambiente ha acconsentito a rinunciare alla richiesta cautelare solo in ragione dell’espresso impegno assunto dal Comune di Camaiore e da ERSU – innanzi al Collegio ed espressamente formalizzato – a non porre in essere alcun atto avente ad oggetto l’affidamento ed esecuzione del contratto oggetto di causa fino all’udienza di merito fissata per il 23 maggio prossimo.”

“Nonostante questo, sul sito del Comune di Camaiore è stata presentata una proposta al Consiglio Comunale n. 2019/495 del 25.3.2019, avente ad oggetto “Ciclo di Gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati – Approvazione Piano Finanziario 2019”; tale proposta, pur rilevando la presenza del ricorso al TAR, non fa alcun riferimento all’impegno assunto dal Comune di Camaiore e da ERSU.Anche negli atti allegati fa riferimento al 1° maggio come data di partenza del servizio Ersu.”

“E’ evidente” – scrive Sea Ambiente in una nota – che l’inizio dell’esecuzione del contratto all’1 maggio 2019 è in palese contrasto con l’impegno assunto dal Comune ed ERSU dinanzi al Giudice, oltre a determinare un vero e proprio caos organizzativo che potrebbe pregiudicare l’efficienza del servizio stesso”

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