Abusi sessuali su 13enni: i tre indagati restano ai domiciliari

VERSILIA – Restano agli arresti domiciliari i tre uomini versiliesi di 53, 50 e 60 anni accusati di atti sessuali nei confronti di due ragazzine di appena 13 anni residenti una località della Versilia storica.

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Durante l’interrogatorio di garanzia che si è svolto martedì mattina a Lucca, i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I legali, avvocato Gianmarco Romanini e Emanuele Fusi, ancora devono leggere gli atti, e hanno fatto richiesta in queste ore per avere copia del fascicolo.

Rimarranno dunque ai domiciliari, come disposto dal gip Antonia Aracri, per evitare la reiterazione del reato.

Le due vittime, minori di 14 anni finite nella rete dei tre adulti tra giugno 2018 e gennaio 2019, sono da tempo state trasferite dal Tribunale in una struttura protetta, anche in considerazione di situazioni di disagio familiare.

L’indagine, condotta dai Carabinieri di Viareggio, era scattata dopo la denuncia di alcune coetanee delle giovanissime vittime e di alcuni adulti della zona che avevano notato quelli atteggiamenti morbosi e sospetti. Uno degli indagati, il 53enne, era già stato arrestato, sorpreso a palpeggiare e baciare una ragazzine. Gli altri due sono accusati di aver consumato ripetuti rapporti carnali con le 13enni. Gli incontri si svolgevano nelle abitazioni e nelle auto, ma anche in luoghi pubblici appartati. Le vittime conoscevano già, e bene, i loro molestatori che frequentavano gli stessi posti dove spesso le avvicinavano per poi tormentarle in chat con continue richieste di foto.

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