Assi viari, criticità e proteste anche a San Cassiano a Vico

LUCCA - Il tracciato dell'asse viario nord-sud andrà ad impattare su abitazioni e aziende anche a San Cassiano a Vico. La strada passerà come una muraglia nel giardino della villa della famiglia Stefanini ed una rotatoria entrerà nel piazzale del maglificio Gemignani.

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Questa è la casa della famiglia Stefanini, in via dei Nottoli, a San Cassiano. Una bella villa circondata da un giardino ancora più bello. L’asse nord – sud, proveniente da San Pietro a Vico, passerà come una muraglia attraverso questo giardino: due pareti di contenimento ai lati, in mezzo il terrapieno e sopra, all’altezza di cinque metri, la sede stradale.

La famiglia Stefanini si chiede perchè la strada non sia stata fatta passare dietro la villa, dove ci sono dei campi, per evitare di stravolgere la loro proprietà. Questa casa Luigi Stefanini l’ha costruita mattone su mattone con suo padre, nell’arco di vent’anni. E non la lascerà mai. Gli abbiamo chiesto se gli sia stato proposto un indennizzo.

Ci spostiamo poco più a sud, sempre a San Cassiano. Qui l’asse nord sud si abbassa al piano stradale e verrà costruita una rotatoria all’intersezione con via delle Ville. Ma la rotonda andrà ad impattare sugli ingressi di una corte, diverse abitazione e sull’ingresso del maglificio di Davide Gemignani.

Al momento non ci sono soluzioni definitive su dove realizzare un nuovo ingresso per il maglificio. Ma anche in questo caso ci si chiede perchè la strada non venga fatta passare dove non ci sono edifici.

Commenti

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  1. molte persone pensano che gli assi viari risolveranno i problemi di traffico della città di lucca, invece sono destinati al traffico di passaggio che dalla garfagnana va all’autostrada; il traffico lucchese è prevalentemente urbano legato alle ore di punta e gli interventi per questo tipo di traffico sono altri. gli assi sono un incentivo al trasporto merci su gomma e vanificano tutte le politiche di spostamento di trasporto merci su ferrovia, non sono la soluzione del problema ma lo spostamento del problema e sono il frutto di una politica di pianificazione del territorio fatta da pochi potenti di turno

  2. Riccardo Poggi


    Trattasi di un progetto di svariati anni fa, fatto da Anas, verso cui – per quanto noto e pubblicamente dichiarato – gli stessi enti comunali interessati non si sono dichiarati a favore. Non resta che fare osservazione formale alla procedura di esproprio, rivendicando soluzioni progettuali alternative ovvero indennizzi risarcitori commisurati al REALE valore venale degli immobili interessati. Il tutto entro la prossima scadenza del 2 maggio.

    • Giuliano giorgi


      Ormai sono oltre 40 anni che diciamo di no non si può spostare il traffico da un posto all’ altro rovinando il nostro bel territorio invidiato da molti, il traffico va eliminato sfruttando ferrovie e porti

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