Camaiore illuminata dalla Triennale del Gesù Morto

CAMAIORE - Uno spettacolo unico, un'atmosfera intima e struggente, tra fede, preghiera e senso di comunità. C'è tutto questo nella Triennale del Gesù Morto, la processione del Venerdì Santo andata in scena nel centro storico di Camaiore, come avviene da tre secoli e mezzo ogni tre anni.

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Centinaia, forse migliaia, di persone – fedeli e non – sono accorse tra le vie antiche, illuminate solo dalla luce flebile e calda dei caratteristici lumini a olio, i cosiddetti cincindellori: centomila distrubuiti tra balconi, porte, finestre, facciate, pubbliche e private, e accesi con infinita pazienza all’imbrunire per preparare il clima perfetto per la solenne processione, organizzata dalla Confraternita dei Dolori con il patrocinio del Comune di Camaiore.
Il lungo corteo composto dai gruppi religiosi, dalle istituzioni diocesane, quelle civili locali e regionali e le associazioni della Versilia, è partito dalla Chiesa dei Dolori, trasportando l’antico gruppo ligneo con il Cristo morente.
La processione, trasmessa per la prima volta in diretta alla partenza su Noi Tv, è stata accompagnata dal canto sacro dello Stabat Mater e dal canto inedito scritto e musicato da Cristiano Pieraccini, intonato da un coro di oltre 70 voci.
Una tradizione sacra che ha attirato a Camaiore anche numerosi visitatori occasionali, rapiti dal fascino eterno della Triennale che precede la Pasqua. I confratelli della Santissima Trinità intanto sono già al lavoro per realizzare i cincindellori per la prossima Triennale, che sarà il 15 aprile 2022.
 
 

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