Carbonaie: i rifiuti franano nel lago

VIAREGGIO – Sacchetti della spazzatura, pezzi di plastiche di vario tipo, bottiglie di vetro, ritagli di indumenti e chissà cosa altro. Cumuli di rifiuti che si ammassano in riva al lago, permeando il terreno lungo le sponde del Massaciuccoli e franando fino in acqua.

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E’ lo spettacolo indegno che offrono le sponde del lago amato da Giacomo Puccini lungo l’area dell’ex discarica delle Carbonaie a Viareggio. Le immagini, girate domenica mattina da Alberto Pardini della Lega, hanno fatto il giro del web, indignando molti viareggini ed evidenziando al tempo stesso una triste realtà che va avanti da moltissimi anni.

Un’area protetta dimenticata, che sorge alle spalle della città, con vista sul lago e sulle Apuane, che rientra nei confini del Parco regionale Migliarino San Rossorse Massaciuccoli. O meglio nell’area esterna, dove cioè il Comune (di Viareggio) ha più margine di azione per intervenire.

Per l’area delle Carbonaie la Regione Toscana aveva dato il via nel 2012 ad una nuova maxi bonifica, stanziando ben 6,5 milioni di euro. Che non sarebbe risultata però del tutto sufficente, tanto che la Procura di Lucca nel 2017 aveva aperto un’inchiesta per verificare eventuali mancanze e conseguenze per il sottosuolo.

Il gruppo regionale della Lega intanto va all’attacco: “Se si iniziasse a lavorare per spostare certe attività di trattamento rifiuti in altre zone e si effettuasse maggiore sorveglianza, non sarebbe forse più utile?”

Dai noi contattato, il Presidente del Parco Gianni Maffei Cardellini afferma che la situazione è ben nota all’ente regionale e che sarà oggetto di ulteriori studi affidati alle Università di Pisa e Firenze per valutare un recupero dell’area, che dovrà essere finanziato.

E’ di poche settimane fa la firma del Contratto di Lago, firmato da tutti gli enti coinvolti, per salvare il Massaciuccoli.

Commenti

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  1. Poi se uno tira via un sacchetto o due frasche,se ti prendono ti fanno duemilacinquecento euro di multa,il mondo va così,oppure chiudono la pesca e tutto è risolto

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