Lo chiamavano Fabrizio Galli: il carrista al lavoro alla statua dedicata a Bud Spencer

VIAREGGIO - Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli scomparso nella sua Roma, quasi tre anni fa, era un grande attore, oltre che un attore grande. Extralarge nelle dimensioni, era alto quasi due metri e possente come Carnera.

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Era diventato famoso grazie ai suoi film indimenticabili girati insieme all’inseparabile Terence Hill: Lo chiavano Trinità, Altrimenti ci Arrabbiamo, I 2 super piedi quasi piatti e decine di altre pellicole che ci hanno regalato allegria. Il cappellino  blu da capitano e marittimo con visiera calata sugli occhi, le mani in tasca del cappotto e un borsone posato a terra da cui escono guanti e casco da giocatore di football americano. Sarà questa l’immagine con cui verrà raffigurato, a grandezza naturale, Bud Spencer a Livorno nei luoghi in cui furono girati a fine anni Settanta due dei suoi innumerevoli film, Lo chiamavano Bulldozer e Bomber. A realizzare l’opera in vetroresina è il carrista viareggino Fabrizio Galli già al lavoro nel suo hangar
A commissionare l’opera è stato un privato. Una mecenate desideroso di ricordare il grande Bud nei luoghi livornesi celebrati da questi due film.

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