Massacrato a seggiolate e lasciato agonizzante

LUCCA - Una violenta lite consumata tra i fumi dell'alcool. E' ormai chiaro agli investigatori della questura di Lucca, il quadro all'interno del quale si è consumato l'omicidio di Roshan Silva Kalukankanamalage il cuoco 50 enne trovato morto all'interno del suo appartamento di via del Toro.

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La ricostruzione degli eventi è stata riassunta durante una conferenza stampa dalla dirigente della squadra mobile Silvia Cascino, che ha ripercorso i fatti che hanno portato poi al fermo dei due indiziati principali, i due uomini ai quali la vittima aveva sub affittato una stanza dell’appartamento e che, secondo gli inquirenti, lo avrebbero colpito a morte al culmine di una lite avvenuta la notte di mercoledì, tra le due e le tre di mattino.

In quel lasso di tempo infatti, le telecamere del vicino museo di Palazzo Mansi registrano i due che rientrano in casa in evidente stato di ebbrezza, e dopo circa mezz’ora scendere in strada a fumare una sigaretta per poi rientrare nell’appartamento. A quel punto però, secondo alcune testimonianze di vicini che hanno sentito i rumori della lite, la tragedia sarebbe già stata consumata. I due tornano dunque in casa a dormire, lasciando la vittima agonizzante. La mattina, il più anziano dei due, Samit Gayan FERNANDO, esce di casa e viene fermato da una pattuglia mentre percorre a piedi la via Sarzanese. L’altro, Chathuranga MUDIANSELAGE  viene trovato nella sua stanza nell’appartamento, ancora sporco di sangue e ancora in preda ai fumi dell’alcool, dagli agenti che stavano effettuando i rilievi. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero avuto una lite con la vittima, che è stata ripetutamente colpita con una sedia e con dei suppellettili. Sarà l’autopsia eseguita dal dottor stefano Pierotti a chiarire quali siano state le ferite a causare la morte del cinquantenne.

Ma la ricostruzione della tragica vicenda inizia già nella serata di martedì, quando la compagna di Roshan Silva si reca al pronto soccorso per una lite avuta con l’uomo e viene sottoposta a codice rosa. La mattina successiva al donna sarebbe tornata nella casa di via del Toro – senza però salire nell’appartamento – per prendere la bicicletta e recarsi in Questura ad effettuare la denuncia. E’ stato allora che gli uomini delle Volanti si sono recati in via del Toro, ritrovando la vittima riversa accanto a un letto, con gli evidenti segni di una colluttazione e sangue dappertutto. I due fermati sono adesso posti in arresto con l’accusa di omicidio volontario in concorso.

 

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