Un dolce tipico della tradizione locale: la Mandolata di Santa Lucia

BARGA - All’Alberghiero di Barga le tradizioni culinarie della Valle del Serchio hanno sempre un posto particolare nella didattica. Così è avvenuto anche stavoilta con una bellissima mattinata dove si è parlato di un dolce della tradizione locale: la Mandolata di Santa Lucia che viene preparata per Natale.

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E’ una tradizione del Rione Santa Lucia, uno dei borghi storici di Castelnuovo; la sua ricetta si tramanda di padre in figlio da sempre e viene ripreparata ogni 13 dicembre – per Santa Lucia appunto – solo dai residenti. Miele di castagno cotto, noci finemente spezzettate e scaldate al punto giusto, un po’ di zucchero, olio di oliva sono i semplici ingredienti di questo specie di croccante che viene lavorato a mano, con un’arte davvero particolare e bellissima da osservare: il miele cotto viene prima lavorato a lungo formando una lunga treccia che viene più volte rivoltata e poi unito a mano alle noci, anch’esse debitamente scaldate per formare alla fine un rettangolo tenuto insieme da due ostie per croccante che poi viene tagliato a piacere.

A dimostrare ai ragazzi l’arte della mandolata (il cui nome deriva dal fatto che in origine si usavano anche le mandorle ma soprattutto anche dal fatto che per prepararla si devono “mandare” le mani) sono stati  Flavio Bonini, Eliano Pieroni, Marco Mattei e Luca Mori, tutti del rione Santa Lucia naturalmente. La mattinata ha visto anche una dimostrazione e degustazione dedicata alla Pasimata nell’ambito del concorso La Pasimata d’Oro, organizzato da Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio e Confcommercio Lucca e che si terrà sabato 6 aprile a Castelnuovo di Garfagnana. Per i ragazzi dell’Alberghiero il lavoro è poi continuato anche a casa, dopo l’aver osservato la preparazione ed aver anche degustato la pasimata; con un sacchettino di lievito madre al seguito hanno poi riproposto quanto appreso in mattinata ed alcuni di loro parteciperanno sabato al concorso con il proprio prodotto.

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