Il dono di Valentina: una scultura per tutte le vittime della strada

PIETRASANTA - E' un inno alla vita quello che da oggi trasmette la statua in marmo inaugurata sul lungomare di Focette per ricordare Valentina Prisco. Installata proprio là dove la 27enne viareggina venne travolta e uccisa la notte del 20 maggio 2013 all'uscita da una discoteca.

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Investita, mentre attraversava le strisce pedonali, da un giovane alla guida risultato ubriaco. Condannato poi a un anno e otto mesi. Una delle tante, assurde tragedie della strada. Un dolore infinito che la madre Maria Luisa Secchi è riuscita a trasformare in una lunga battaglia per la sicurezza sulle strade, arrivando all’introduzione della legge sull’omicidio stradale arrivata nel 2016.

L’omicidio stradale non basta però, come ha affermato Stefano Guarnieri, che per primo dal 2010 ha sostenuto questa causa con la onlus dedicata al figlio Lorenzo.

Un clima di grande commozione:  tanti amici e familiari di Valentina, ma soprattutto le istituzioni, le amministrazioni di Pietrasanta e Viareggio, i vertici della Polizia Stradale di Lucca e i rappresentanti di associazioni in prima linea. Su tutte l’Aido di Viareggio, perchè la donazione di organi può aiutare gli altri. Come fece la famiglia di Valentina, che salvò se vite umane.

La scultura in marmo donata dall’artista venezuelana Maria Gamundi sarà per sempre un presidio di memoria e di solidarietà.

 

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