S.Macario, mille firme per chiedere alla parrocchia di non chiudere l’asilo

LUCCA - Mille firme contro la chiusura della scuola materna di San Macario. Sono state raccolte da un gruppo di famiglie dell'Oltreserchio che non vogliono che la struttura, prima gestita dalla suore e poi da una cooperativa, cessi l'attività.

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Attenzione perché lo scontro in questo caso non è con il Comune bensì con la parrocchia, proprietaria dell’immobile. Tutto è iniziato quando la coop annuncia di non essere più in grado di sostenere i servizi, dato l’esiguo numero di bambini iscritti, e che quindi lascerà l’attività. Una notizia accolta con rammarico da genitori e residenti.

A salvare la situazione sembra arrivare l’offerta di un imprenditore del settore. La società in questione promette un investimento di 25mila euro per rimettere in sesto l’immobile, e l’ampliamento dei servizi, dall’asilo nido fino al doposcuola per i ragazzi delle medie. Una manna per i genitori interessati, che pensano che tutto sia risolto. E invece no, perchè don Marek e il comitato economico, in un primo tempo possibilisti, secondo le famiglie, annunciano invece di voler destinare l’edificio ad attività sociali rivolte a tutta la comunità. “Le rette saranno molto alte, sarà un asilo per pochi”, dice don Marek. Ma per le famiglie si tratta di servizi importantissimi e poi c’è la libertà di scelta.

E qui parte la scontro. Mentre arrivano le lettere di licenziamento per le quattro insegnanti, dall’altra un gruppo di famiglie inizia a raccogliere firme perché il servizio scolastico venga assegnato al nuovo imprenditore. Alla fine le firme sono più di mille ma il muro contro muro rimane. E adesso i residenti chiedono anche un incontro pubblico.

Comunque sia, il tempo per le decisioni sta scadendo. Se a giugno la situazione rimarrà questa, dopo 70 anni, l’asilo di San Macario chiuderà definitivamente i battenti.

Commenti

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  1. Non abito a San Macario ormai da 13 anni. Mi sono trasferita a Lucca con la mia famiglia quando avevo 11 anni,ho trascorso la mia adolescenza in quella piccola frazione,le prime vere amicizie. Per me è la mia città e questo mio amore l’ho trasmesso con orgoglio ai miei figli. Non sono esattamente a conoscenza di tutta la questione ma mi chiedo come mai, quando noi, attuali quarantenni, non avevamo un posto dove trovarci ce la prendevamo con il prete di allora perché ci impediva di usufruire del piazzale della chiesa e degli spazi della scuola materna. Finalmente, dopo il fantastico don Fulvio che aveva iniziato ad aprire le porte ai ragazzi senza che loro si dovessero recare in altre parrocchie, don Marek ha l’opportunità di creare spazi per i giovani…non sta bene neanche questo… Don Marek e il Consiglio Economico hanno la libertà di scegliere decidendo al meglio per un loro spazio. Al meglio per i giovani. Non capisco,davvero. La scuola elementare ha chiuso da diversi anni,creando seri disagi e tutto questo interesse non c’è stato.

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