Sciopero e manifestazione per il clima; 2030, il tempo sta per scadere

LUCCA - Si è svolto venerdì mattina anche a Lucca il secondo Sciopero Globale per il Clima, organizzato dai movimenti Earth Strike e Fridays for Future. Il corteo, che ha visto una folta partecipazione da parte degli studenti della zona, è partito da piazzale Verdi e ha sfilato per le vie principali della città. La manifestazione si è conclusa poi al Caffè delle Mura.

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I partecipanti avevano invitato a venire con mezzi alternativi (biciclette, monopattini, etc.) per mostrare che la cittadinanza è pronta ad un altro tipo di mobilità, non auto-centrica.  Dal primo sciopero del 15 marzo, il Regno Unito e l’Irlanda hanno dichiarato un’emergenza climatica, ma segnali positivi da parte del governo Italiano tardano ad arrivare. Il 15 maggio è stato l’Italy Overshoot day, il giorno in cui il pianeta esaurirebbe tutte le risorse prodotte in un anno se tutto il mondo consumasse come l’Italia. È chiaro che questo modello di sviluppo è insostenibile. Secondo le attuali previsioni, senza un cambio drastico delle politiche ambientali e climatiche la temperatura media rischia di aumentare di più 3 gradi entro il 2100, il doppio rispetto al limite prefissato dagli Accordi di Parigi. Coloro che sono scesi in piazza vogliono una risposta immediata da parte delle istituzioni italiane ed europee, in modo da azzerare le emissioni in Europa entro il 2030. Il tempo utile per agire sta finendo, e l’inazione delle classe politica mette a repentaglio la vita dei giovani di oggi e delle future generazioni.

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