Fontanello ad Altopascio, indagati il sindaco D’Ambrosio e due assessori

ALTOPASCIO - Il sindaco Sara D'Ambrosio, due assessori della giunta municipale di Altopascio e due dipendenti comunali risultano indagati dalla Procura di Lucca per la realizzazione del fontanello dell'acqua pubblica in piazza Vittorio Emanuele.

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I cinque verranno ascoltati nei prossimi giorni negli uffici di via Galli Tassi dal magistrato che si occupa dell’inchiesta, il sostituto procuratore Salvatore Giannino. Le ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura sarebbero quelle di abuso di ufficio ed edilizio.

La vicenda risale all’estate del 2017 quando il Comune dette il via libera alla costruzione dell’erogatore dell’acqua. Secondo i gruppi di opposizione però si era trattato di una violazione del regolamento urbanistico che vieta di creare manufatti permanenti nelle piazze.

Per i tecnici comunali si trattava invece di una struttura prefabbricata e quindi perfettamente in regola. L’opposizione, convinta delle proprie ragioni, presentò però un esposto in procura e da lì è partita l’indagine che ha comportato anche il sequestro del manufatto.

No comment per il momento dal Comune. Ha parlato solo l’avvocato del sindaco, Riccardo Carloni, spiegando che il primo cittadino è a completa disposizione dei magistrati e che essere indagato non significa certo essere colpevole.

I gruppi di opposizione di Insieme per Altopascio e Lega hanno invece accusato l’amministrazione comunale di incompetenza ed hanno chiesto le dimissioni in blocco di sindaco e giunta.

 

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