Il senatore M5S Ferrara in Kazakistan: “Repressione e censura durante il voto”

VIAREGGIO - Centinaia di persone sono state arrestate domenica nelle maggiori città del Kazakistan durante le manifestazioni di boicottaggio delle elezioni presidenziali. Si parla di circa 500 arresti. Sul posto anche il senatore viareggino M5S Gianluca Ferrara in missione nella repubblica ex-sovietica come membro della delegazione di osservatori Osce. 

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“Ho incontrato il vicepresidente del parlamento del Kazakistan, Yussup Keligov, fedelissimo del neoeletto presidente Tokayev” – riferisce Ferrara al ritorno in Italia. “Gli ho chiesto spiegazioni sul perché le opposizioni non si siano potute presentare alle elezioni, sul rallentamento di Internet che in questi giorni ha ostacolato l’organizzazione del dissenso e sulla brutale repressione poliziesca delle imponenti proteste di piazza a cui ho assistito io stesso”.

“Keligov è rimasto sorpreso e infastidito delle mie domande – spiega il senatore cinquestelle – alle quali non ha voluto rispondere, preferendo mostrarsi alle televisioni a fianco di noi osservatori Osce. A volermi parlare è stata invece la gente in piazza – prosegue Ferrara – denunciando la brutalità e la censura di un regime dittatoriale che non è finito con le dimissioni di facciata del vecchio presidente Nazarbayev e con la scontata elezione del suo successore destinato Tokaev. La democrazia è un bene prezioso”, conclude il senatore M5S.

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