Laboratori in affanno, Cgil: “Prezzi dei blocchi troppo alti”

VERSILIA - Spingere su nuovi posti di lavoro e riportare una grande fiera internazionale del marmo. Queste le due sfide per il futuro del lapideo lanciate dalla Fillea Cgil di Lucca e Massa-Carrara dagli studi di Botta&Risposta su Noi Tv.

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Il distretto apuoversiliese conta circa 4.400 addetti e 2.500 aziende. Nonostante la grande corsa degli ultimi nove anni che hanno visto crescere l’export di grezzi del 35% e dei lavorati del 25%, il 2019 ha il segno meno davanti. Il primo semestre un calo nella produzione del 3,5% e, secondo le stime di Confindustria, le prospettive per la fine dell’anno non sono esaltanti.

A soffrire sono le piccole e medie aziende della trasformazione, che impiegano la  maggior parte degli addetti. I prezzi dei blocchi alle stelle mettono in ginocchio laboratori e segherie del piano. La crisi verticale dell’edilizia e la concorrenza spietata delle pietre artificiali  fanno il resto.

Resta prioritaria l’istituzione di un marchio del marmo apuoversiliese per proteggerlo dalla concorrenza e stimolare nuovi posti di lavoro.

Resta il sogno di riportare un grande evento espositivo del marmo di qualità che possa intaccare il primato assoluto della fiera di Verona. Un appello del sindacato a tutti.

 

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