Omaggio alle vittime “dimenticate” della strage del Pretale

Omaggio alle vittime “dimenticate” della strage del Pretale

Redazione

di Redazione

SERAVEZZA - Giovedì mattina a villa Henraux i Comuni di Seravezza e di Livorno, d'intesa con le rispettive sezioni Anpi, hanno voluto ridare enfasi al ricordo delle vittime della strage del Ponte del Pretale dell’estate del 1944 e testimoniare la loro ferma condanna di quei fatti.

Fra il 29 luglio e il 16 agosto 1944 undici civili innocenti furono catturati e uccisi dai nazisti presso il Ponte del Pretale a Seravezza. Otto erano livornesi, sfollati in Versilia per fuggire ai bombardamenti. Tre erano invece seravezzini, rastrellati dalle truppe tedesche nelle vicinanze, mentre si trovavano a casa o nei campi. Una strage insensata, terribile, che dinanzi all’enormità di quanto accadde proprio in quei giorni nella vicina Sant’Anna di Stazzema passò in secondo piano. Fino a quando, nella primavera del 1992, il Comune di Seravezza e le associazioni combattentistiche e della Resistenza decisero di porre un cippo a perenne memoria nel luogo del massacro.

Alla commemorazione erano presenti per Seravezza il sindaco Riccardo Tarabella e il presidente del Consiglio comunale Riccardo Biagi. Per Livorno c’erano l’assessore Rocco Garufo e la consigliera comunale Cristina Lucetti. Numerosi i rappresentanti dell’Anpi e delle associazioni combattentistiche, così come i cittadini e i congiunti delle vittime seravezzine e livornesi. La cerimonia è iniziata presso il Ponte del Pretale con l’omaggio ai caduti e la deposizione di una corona d’alloro al cippo che riporta i loro nomi. Il sindaco Riccardo Tarabella ha sottolineato quanto importante sia mantenere vivo il ricordo dei fatti.