Viareggio - Aveva 85 anni. A ottobre era stato colpito da un grave malore
Viareggio piange don Luigi Sonnenfeld, “custode” della chiesina dei pescatori in Darsena, conosciuto come il “prete operaio” e amatissimo in città. Sonnenfeld si è spento domenica mattina all’Istituto Sacro Cuore di Viareggio, dove viveva dopo il malore che lo aveva colpito lo scorso ottobre
Aveva 85 anni e fu ordinato sacerdote negli anni del post concilio. La sua morte lascia un grande vuoto nella comunità portuale, tra pescatori, lavoratori dei cantieri e quanti hanno incrociato il suo cammino di fede e impegno sociale. Don Sonnenfeld viveva nella piccola cappella portuale, un edificio semplice ma carico di memoria, sorto nel cuore della darsena tra barche, cantieri e case dei pescatori. In questo luogo speciale aveva costruito una comunità aperta, fatta di fede, solidarietà e impegno quotidiano accanto alle persone più fragili. Dalla piccola chiesa, per decenni, don Sonnenfeld ha accompagnato momenti di gioia e dolore della comunità, dagli scioperi alle tragedie del mare, dalle feste parrocchiali alla vita quotidiana dei quartieri popolari. Le sue parole e le sue prese di posizione su questioni civili e sociali sono state spesso ascoltate con rispetto non solo dai credenti, ma anche da molti laici che ne apprezzavano la schiettezza e la capacità di ascolto. Appena diffusasi la notizia della morte, numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati da associazioni, sindacati, realtà sociali e semplici cittadini. Molti lo ricordano come “il prete che non restava in sacrestia”, un uomo capace di passare dalla Messa alla presenza in banchina, dalle celebrazioni al lavoro manuale con i compagni.
