SERAVEZZA - L'iniziativa promossa per la prima volta dalla Pubblica Assistenza locale e dai paesani della frazione di Seravezza ha riscosso un grande successo, arrivando addirittura a riempirsi nella giornata di domenica. Soddisfazione da parte degli organizzatori, che ambivano proprio a far rivivere il piccolo, ma suggestivo borgo.
Si è conclusa con un grande successo la prima edizione del presepe vivente di Basati, organizzata dalla Pubblica Assistenza locale e dai paesani della frazione del comune di Seravezza, , con un importante contributo da parte dei giovani del paese. Dalle 17 alle 20 di sabato 27 e domenica 28 dicembre, le pittoresche vie del borgo si sono trasformate per offrire ai numerosi visitatori accorsi non solo una emozionante rappresentazione della natività, ma anche un salto indietro nel tempo, con numerosi artigiani che hanno mostrato come si svolgevano le arti e i mestieri nel passato, ma anche tanti cittadini che hanno preso parte alla rievocazione storica. Tutti elementi che, nella loro semplicità, hanno contribuito a creare un’atmosfera avvolgente ed un’esperienza immersiva, apprezzata tanto dai grandi quanto dai più piccoli. E dopo un inizio buono, ma senza grandi clamori nella giornata di sabato, domenica si è invece visto un numero di presenze assolutamente inatteso, tanto abbondante da spingere alcuni dei visitatori a fare dietrofront di fronte al traffico e alla difficoltà nel trovare un parcheggio. Gli organizzatori possono quindi affermare di avere centrato appieno l’obbiettivo con cui la manifestazione è stata ideata: far rivivere un piccolo paese che, come tanti altri, rischia di essere dimenticato.
